N°186 - Panorama di Economia Immobiliare - Dicembre 2017/Gennaio 2018
SubTitle: COMPRAVENDITE E LOCAZIONI
Nel III trimestre 2017, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano una diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente; il ribasso congiunturale dei prezzi si deve interamente alle abitazioni esistenti che si riducono dello 0,7% mentre quelle nuove registrano un incremento pari a +0,3%. Su base annua persiste la diminuzione dei prezzi (-0,8%), che si accentua rispetto al trimestre precedente (era -0,2%). La flessione tendenziale e il suo ampiamento sono imputabili esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti (-1,3%, da -0,5% del II trimestre 2017), mentre quelli delle abitazioni nuove salgono dello 0,6% (da +0,3%). Pertanto, il differenziale tra la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove si conferma negativo e si amplia portandosi a -1,9 punti percentuali (da -0,8). Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell’Ipab, nel III trimestre 2017 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,2% (-2% le abitazioni nuove; -20,5% le esistenti). Il calo dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente alla crescita dei volumi di compravendita per il settore residenziale, la cui ampiezza si riduce però per il quinto trimestre consecutivo. Oltre alle stime preliminari degli indici dei prezzi delle abitazioni per il III trimestre 2017 i dati forniscono anche quelle definitive relative al II trimestre; infatti, circa 95 giorni dopo la fine del trimestre di riferimento, non sono ancora disponibili tutti gli atti di compravendita e gli indici sono pertanto provvisori.
STATISTICHE MERCATO RESIDENZIALE: III TRIMESTRE 2017 – AGENZIA DELLE ENTRATE
Rallenta la crescita del mercato delle abitazioni: nel III trimestre 2017 il tasso tendenziale degli scambi di unità a destinazione residenziale resta positivo, +1,5%, ma risulta significativamente ridimensionato rispetto al risultato dei trimestri precedenti (era +3,8% nel II 2017, era +8,6% nel I 2017). Tuttavia, la serie storica del Ntn dal 2011, destagionalizzata con media mobile su quattro trimestri, mostra il mercato delle abitazioni in recupero quasi ininterrotto dal 2014 e, sul piano dei volumi di scambio, gli effetti della pesante contrazione del 2012 appaiono quasi del tutto riassorbiti. L’analisi dei dati, nel dettaglio delle aree geografiche e per Capoluoghi e non Capoluoghi, evidenzia andamenti piuttosto difformi per entità e per segno e i rialzi si rilevano sia per le compravendite di abitazioni nei Capoluoghi, +1,2%, sia nei non Capoluoghi, +1,7%. Il risultato migliora in questo trimestre solo nelle Isole, dove le transazioni guadagnano il 4% (era +0,9% nel precedente trimestre), conseguenza del balzo del +8% nei Comuni non Capoluoghi. Tra le aree la crescita maggiore si registra, ancora in questo trimestre, al Sud, dove il rialzo è del 4,4% con i Comuni minori in crescita del 5,1% e i Capoluoghi del 2,4%. Il tasso di crescita più modesto si registra, invece, al Centro, +0,6%, imputabile all’andamento negativo dei Capoluoghi dell’area che segnano un calo dello 0,4%, valore che, seppur lieve, arresta l’ascesa degli scambi di abitazioni, ininterrotta in questi Comuni da nove trimestri. A finire in campo negativo sono anche i comuni del Nord-Est, per i quali le circa 23.500 Ntn non sono sufficienti a superare i volumi realizzati nell’omologo trimestre del 2016 e sono, quindi, in calo dello 0,9%. Il risultato dipende essenzialmente dall’andamento osservato nei Comuni non capoluoghi dell’area, che flettono dell’1,3% a fronte di una sostanziale stabilità dei Capoluoghi. Infine, il Nord-Ovest risulta in aumento dell’1,4%, con il rialzo dei Capoluoghi che si ferma a +1% e con i Comuni minori che crescono dell’1,6%. I dati delle compravendite di abitazioni, in termini di superficie scambiata, mostrano risultati migliori con tassi tendenziali positivi in tutte le aree; nel III trimestre 2017, infatti, le oltre 122 mila abitazioni compravendute equivalgono a 13,1 milioni di m2 (superficie delle transazioni normalizzata – Stn), in crescita del 2,1% rispetto al III trimestre del 2016, tasso più elevato di quello osservato per gli scambi. A contribuire al rialzo è la superficie media delle abitazioni compravendute, pari a circa 107 m2 , in crescita di circa 0,6 m2. Nell’area del Nord-Est, nonostante il calo dei volumi, le maggiori dimensioni delle abitazioni scambiate hanno condotto comunque a un aumento, seppure modesto, delle superfici, +0,4%. La crescita del mercato residenziale rallenta anche nelle maggiori otto città italiane per popolazione: nel III trimestre del 2017 nelle grandi città sono stati complessivamente realizzati 21.472 scambi di abitazioni, in aumento del 2,1%, tasso visibilmente ridimensionato rispetto ai precedenti trimestri (era +4,4% nel II trimestre e +10,8% nel I trimestre dell’anno). Tra le città il risultato migliore si osserva a Palermo, che presenta una crescita dell’11,5%, migliorando così il +8,3% realizzato lo scorso trimestre; mantiene il trend crescente anche la città di Napoli, dove gli acquisti di abitazioni sono aumentati del 7,2%; prosegue la corsa al rialzo per la città di Milano che, migliorando rispetto allo scorso trimestre, registra un balzo del 6,7%. Frena, invece, il rialzo nella Capitale che con poco più di 6.900 abitazioni compravendute resta sostanzialmente stabile ai valori osservati nell’omologo trimestre del 2016; continua a perdere terreno il mercato delle abitazioni a Bologna, dove alla flessione del 4,3% registrata lo scorso trimestre si affianca il calo dell’8,5% di questo III trimestre dell’anno; inoltre, dopo nove trimestri consecutivi di rialzi con tassi di entità variabile, tornano a flettere le transazioni di abitazioni a Genova che realizza, nel III trimestre 2017, una riduzione del 7,4%. Il quadro del mercato residenziale nelle otto metropoli è confermato se l’analisi è svolta in termini di superfici scambiate. La superficie delle abitazioni compravendute nelle grandi città sfiora i 2 milioni di m2 , in modesto aumento rispetto al III trimestre del 2016, dello 0,8%, oltre un punto percentuale in meno rispetto al dato osservato per il Ntn.
STATISTICHE MERCATO NON RESIDENZIALE: III TRIMESTRE 2017 – AGENZIA DELLE ENTRATE
Nel III trimestre del 2017 gli scambi di unità immobiliari a destinazione terziario-commerciale si sono attestati a 21.429 Ntn facendo segnare un aumento, rispetto all’omologo trimestre del 2016, del 5,5%, tasso inferiore a quelli osservati nei due precedenti trimestri dell’anno (era +10,8% nel I trimestre e +6,2% nel II trimestre). Seppure con tassi in decelerazione il recupero delle compravendite nel settore terziario-commerciale, che comprende per la maggior parte uffici, istituti di credito, negozi, edifici commerciali, depositi commerciali e autorimesse, prosegue quasi ininterrotto dalla fine del 2014. Nel III trimestre 2017 il settore produttivo, costituito da unità destinate a capannoni e industrie, mostra un rialzo degli scambi del 14,4% rispetto al III trimestre del 2016, tasso tendenziale che migliora il risultato del precedente trimestre (era 4,9%). Il settore ha realizzato, in questo trimestre, circa 2.900 unità scambiate, cioè livelli simili, se confrontati con trimestri omologhi, a quelli precedenti il crollo del 2012. La serie storica del Ntn dal 2011, destagionalizzata con media mobile su quattro trimestri, mostra questo settore del mercato immobiliare in recupero solo dal 2016. Le unità immobiliari relative al mercato non residenziale, non rientranti nei precedenti settori analizzati, ammontano nel III trimestre 2017 a 12.661 Ntn.
Newsletter integrale:
![]() | N°186 - Dicembre 2017/Gennaio 2018 - Panorama di Economia Immobiliare |