N°188 - Panorama di Economia Immobiliare - Febbraio 2018

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LA RICCHEZZA NON FINANZIARIA IN ITALIA – ISTAT
L'Istat diffonde i dati riguardanti il valore delle principali attività non finanziarie detenute da Famiglie, Società e Amministrazioni pubbliche per gli anni 2005-2016. Per la prima volta è fornito anche il valore del livello delle scorte, disponibile dal 2012. Nel 2016 il valore dello stock di attività non finanziarie possedute dall'insieme dei settori istituzionali in Italia è pari a 9.561 miliardi di euro. Oltre l'84% dello stock di attività non finanziarie è costituto da immobili; quelli residenziali pesano per il 60% e quelli non residenziali per più del 24%. Gli altri beni di capitale fisso, materiale e immateriale rappresentano più del 9%; le scorte pesano circa il 4%, i terreni agricoli meno del 3% del totale. Le Famiglie detengono il 92% del valore del patrimonio residenziale complessivo e lo stock abitativo è cresciuto in valore del 76% tra il 2001 e il 2016 ma la discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale che si registra dal 2012 ha indotto una riduzione del valore medio delle abitazioni, con una conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa (-1,7% in media annua); dal 2016 la tendenza negativa è rallentata (-1,3%). Le Società non finanziarie possiedono più del 55% degli immobili non residenziali, le Famiglie produttrici circa il 30% e le Amministrazioni pubbliche circa l'11% del totale. Nel 2016 lo stock degli altri beni di capitale fisso diversi dagli immobili è detenuto per circa il 76% dalle Società non finanziarie, per il 14% dalle Amministrazioni pubbliche e per circa il 10% dalle Famiglie; nello stesso anno, il 92% delle scorte è in possesso delle Società non finanziarie. Lo stock di terreni agricoli è per quasi il 90% di proprietà delle Famiglie. Nel 2016 prosegue la contrazione, iniziata nel 2013, del valore dello stock di beni durevoli delle Famiglie.


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