N°189 - Panorama di Economia Immobiliare - Febbraio 2018

SubTitle: MUTUI

RAPPORTO MENSILE: FEBBRAIO 2018 – ABI
A gennaio 2018 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.770 miliardi di euro, è superiore, di oltre 53 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.717 miliardi di euro. Dai dati al 31 gennaio 2018 emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua di +1,8%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere (il tasso di crescita annuo risulta su valori positivi da 2 anni). Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a fine 2017, si conferma la crescita del mercato dei mutui: l’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +3,2% rispetto a fine 2016 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento). Inoltre, a gennaio 2018 i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,69%, minimo storico (2,69% anche il mese precedente, era 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Minimo storico anche per il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese che risulta pari a 1,45%, era 1,50% il mese precedente (5,48% a fine 2007). Prossimo al minimo storico anche il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni, risultato pari a 1,92% (1,90% a dicembre 2017, minimo storico, era 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse), a fine 2017 si sono attestate su 64,4 miliardi di euro, un valore in diminuzione rispetto ai 65,9 miliardi del mese precedente e in forte calo rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi); in un solo anno si sono quindi ridotte del 25,8% e, in particolare, la riduzione è di quasi 24,5 miliardi rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,71% a dicembre 2017 (era 4,89% a fine 2016). Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a gennaio 2018 risulta pari a 194 punti base (193 il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007), in media nel 2017 tale differenziale è risultato pari a 1,85 punti percentuali (1,98 p.p. nel 2016).

PRESTITI PER RISTRUTTURAZIONE SEMPRE IN VETTA – PRESTITIONLINE.IT
Il 2018 si apre con una conferma: nel mondo del credito al consumo i protagonisti sono sempre loro, i prestiti per ristrutturazione: a gennaio 2018 i finanziamenti per gli interventi sulla propria abitazione rappresentano il 23,8% del totale delle richieste, seguiti dai prestiti auto usata (20,8%) e dai prestiti per liquidità (16,7%). Si tratta di percentuali piuttosto in linea con i trend dell’anno appena concluso, confermate anche dalle erogazioni da parte degli istituti di credito: il 33,4% dei prestiti concessi sono per ristrutturazione, il 21,5% per l’acquisto di un’auto usata e il 9% per liquidità. Che cosa rende così appetibili i prestiti per ristrutturazione? Complice la conferma anche nel 2018 dei bonus ristrutturazione, per gli italiani è sempre più appetibile riprogettare o migliorare la propria abitazione.


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