N°26 - Report CSEI-Tecnoborsa Settembre 2013
![]() | ||
![]() Nel primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il costo degli affitti nelle città metropolitane si è ridotto mediamente dell’1,6%, con Bari e Bologna che registrano il calo maggiore (-6,9% e -6%) e Roma e Torino che contengono la flessione sotto il 2%.500 milioni di euro è la perdita di gettito per l’erario causata dalla cedolare secca nell’ultima annualità, senza risultati di emersione del nero e riduzione dei canoni. Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei mutui, in Italia si registra un calo dello stock che passa dai 317.595 mln di euro del I trimestre del 2011 ai 297.401 mln di euro del I trimestre del 2013, con un calo nell’ordine del -6,4%. Durante questi primi mesi del 2013 il mercato dei mutui alla famiglia ha privilegiato l’accesso al credito a mutuatari di età media. La surroga o portabilità, a questi livelli di spread, non è più economicamente conveniente per il cliente e viene anche considerata più rischiosa dagli istituti di credito, per questi motivi viene meno praticata rispetto al recente passato. A livello europeo, mentre nel 2012 tutti i Paesi avevano segnato un calo del fatturato - fatta eccezione per la Germania - il 2013 termina con una situazione più differenziata: prosegue il calo della Spagna, anche se in modo meno accentuato rispetto agli anni precedenti; una lieve flessione anche in Francia, in considerazione dell’andamento negativo dell’ultimo semestre; gli altri Paesi dovrebbero chiudere l’anno con il segno positivo, guidati dall’andamento brillante della Germania. ![]() | ||
![]() | ||
![]() |