N°47 - Report CSEI-Tecnoborsa Luglio/Agosto 2016

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Informazioni e Tendenze Immobiliari

La crisi è ancora molto presente nella vita degli italiani e si prevede che lo sarà ancora per diversi anni, però migliorano le prospettive sia nazionali che personali; anche in chiave internazionale. Infatti, dopo la contrazione degli ultimi anni, a partire dal 2015 il ciclo economico italiano mostra una moderata ripresa, il Pil ha segnato una lieve crescita e c’è stata anche una leggera risalita dei consumi delle famiglie. Inoltre, dopo anni di pessimismo nel futuro ora aumentano la fiducia e il risparmio, anche se la preferenza degli italiani è per la liquidità e, infatti, la maggior parte investe solo una quota minoritaria dei propri risparmi.
In questo quadro generale il mattone, considerato l’investimento ideale fino al 2006, è sceso progressivamente fino al 2014 cominciando a risalire moderatamente a partire dal 2015 e, anche dal punto di vista degli operatori, si conferma l’ottimismo sull’evoluzione a breve termine del proprio mercato locale e sulle prospettive del mercato nazionale nel prossimo biennio. Inoltre, l'incremento delle compravendite registrato nel 2015 ha portato a un ridimensionamento del calo medio annuo dei prezzi delle abitazioni sia per quelle esistenti che per quelle nuove.
Pure sul fronte delle locazioni – dopo cinque anni di contrazione – tornano a crescere i canoni d’affitto, trainati soprattutto dai quattro e i tre locali adibiti sempre più ad abitazione principale da famiglie con figli. Dal 2010 al 2014 i canoni d’affitto erano diminuiti sensibilmente ma, a partire dal 2015, si registra una risalita con prospettive migliori per il mercato.
Un’altra componente della ripresa attuale sono i mutui: sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili, negli ultimi tempi l’ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato un sensibile incremento rispetto al 2015 – quando hanno iniziato a manifestarsi segnali di miglioramento – confermando la ripresa del mercato. Dalla fine del 2007 – prima dell’inizio della crisi – ad oggi i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti, anche grazie ai tassi di interesse sui prestiti che si sono posizionati su livelli sempre più bassi. Infine, il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni ha toccato un nuovo minimo storico e, sul totale delle nuove erogazioni di mutui, circa i due terzi sono attualmente a tasso fisso.

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