N°51 - Report CSEI-Tecnoborsa Marzo/Aprile 2017
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![]() Per quanto riguarda le locazioni, rispetto al 2015 si registra un aumento dei contratti di locazione per le abitazioni e i prezzi medi hanno subito una flessione più moderata per il settore residenziale. Invece, riguardo i mutui, il 56% delle compravendite avviene con il ricorso al sistema creditizio, con un netto aumento di richieste ed erogazioni rispetto al 2015 e la domanda di mutui, nel corso dell’anno, è stata sostenuta grazie a tassi d’interesse molto convenienti, indici ai minimi storici e spread bancari contenuti. Inoltre, acquistare un immobile di qualsiasi tipologia per metterlo a reddito produce rendimenti superiori a quelli dei Buoni del Tesoro a 10 anni attestatosi all’1,4% nell’anno appena trascorso. Infine, sulla base degli ultimi dati ufficiali relativi a gennaio 2017, si conferma la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente colta con l’impennata dei nuovi mutui. Da notare che sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso che sembra dare comunque maggior sicurezza ma il tasso variabile è ancora la scelta di una buona fetta di contraenti. Per quanto andrà avanti questa situazione? Gli analisti sembrano non aver dubbi: di fatto i valori negativi continueranno almeno fino al 2018, quando inizieranno una lenta risalita per arrivare a segnare circa uno 0,64% a fine 2021, anno in cui è previsto un pareggiamento dei valori del fisso e del variabile. ![]() | ||
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